
La nomina di un responsabile per la gestione del rischio che comprenda la valorizzazione della politica di prevenzione e l’applicazione delle misure di controllo.

La nomina di un responsabile per la gestione del rischio che comprenda la valorizzazione della politica di prevenzione e l’applicazione delle misure di controllo.

Valutazione del rischio mediante un’attenta analisi delle condizioni di normale funzionamento dell’impianto idrico-sanitario al fine di individuarne i punti critici (che deve avvenire con cadenza biennale).
Prelievo di campioni di acqua calda e fredda dai punti di erogazione (rubinetti, docce, erogatori, lavanderia, serbatoi);
Analisi di laboratorio specifiche per la ricerca del batterio e valutazione dell'eventuale contaminazione con i limiti di legge;
dell’eventuale rischio rilevato derivante dall’impianto idrico-sanitario creando le misure correttive necessarie a ridurre al minimo il rischio evidenziato (vedi Conferenza Stato-Regioni del maggio 2015 “Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi” e la valutazione del rischio biologico art. 271).
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